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IL PRIMO CHAKRA - APPROFONDIMENTI



In questo articolo, che inaugura una serie di scritti sui centri energetici, esploreremo il primo chakra, il chakra da cui si manifesta il nostro corpo fisico, dando chiavi di comprensione della sua attivazione nella vita quotidiana, riconoscendone le evoluzioni accadute nei secoli.


Il primo chakra si trova nel coccige e nell'osso pubico ed è l'unità di controllo del corpo fisico; contiene la capacità di muoversi e vivere in armonia con il pianeta, di sopravvivere, di rispondere ai cambiamenti stagionali.
Le qualità principali che presiede sono l'istinto, la sopravvivenza e le radici, che tradotte in linguaggio moderno sono questioni legate al denaro e al sesso inteso come bisogno fisiologico.

 

LA PAURA E IL PRIMO CHAKRA: GOVERNARE UN ISTINTO ANCESTRALE

Se questo centro energetico è in uno stato di salute, la persona non ha difficoltà ad affrontare l'aspetto pratico della vita quotidiana. In particolare, non avrà problemi a guadagnare denaro o a trovare modi per soddisfare i bisogni materiali primari dell'uomo e quindi il bisogno di una casa, di vestiti e di cibo.


Se il primo chakra è distorto, contratto o debole, allora si può sperimentare la paura della sopravvivenza.

Infatti l’emozione che più di ogni altra possiamo associare a questo chakra è la paura.
Essendo la sopravvivenza l'istinto di base di questo chakra quando si verifica una minaccia, ciò che sentiamo è paura.
Paradossalmente questa emozione rappresenterà l'unica sensazione di sicurezza, poiché mette il corpo in un costante stato di allerta che ci permette di essere vigili e pronti a rispondere a qualsiasi emergenza.
Chi, di fronte a un pericolo (ad esempio in macchina, quando improvvisamente il guidatore davanti a te fa una manovra inaspettata) non si è ritrovato a rispondere all’eventuale “pericolo” con prontezza per poi ritrovarsi una corrente adrenalinica che scuote tutto il corpo?


Se nelle situazioni di pericolo “reale” la risposta è benvenuta, la stessa emozione può arrivare sottile o manifesta senza alcun collegamento con la situazione reale. Con questo intendo che anche se il conto in banca è positivo o il lavoro non è in pericolo, le persone entrano in uno stato di paura anacronistico che porta una continua onda di tensione e di “allerta” nel quotidiano, perdendo così la sensazione di conforto in cui potrebbero stare.
Possiamo assistere anche a onde di paura anacronistica che colgono il collettivo (paura del diverso, di “attacchi esterni”, paura di catastrofi) che se cavalcate dai media danno risultati di forte tensione che può sfociare in violenza sia verbale che fisica.

I nostri avi erano abituati a usare molto il corpo fisico: lavoravano i campi, trasportavano l’acqua, per spostarsi facevano lunghe camminate, o usavano il cavallo, la bicicletta, noi usiamo le macchine, i treni, gli aerei.
Molti di noi usano il computer per lavorare e siamo in una vita “sedentaria”.
Per compensare il bisogno di scaricare le tensioni corporee che nascono da questo stato di cose, sfoghiamo gli istinti negli esercizi ginnici, facciamo attività fisica.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a un incremento collettivo di questa attività: risponde ad un’esigenza profonda del nostro sistema.
In queste attività sfoghiamo non solo il bisogno naturale dell’uomo di muoversi e “usare” i muscoli del corpo ma anche la tensione sottile che si accumula nell’inattività e che può accumularsi anche come tensione emotiva.

 

IL PRIMO CHAKRA E IL SESSO

La necessità biologica sessuale ha un arco nella vita di una persona: inizia a salire nell’adolescenza, ha un suo picco nell’età adulta ed una discesa nella maturità della vita.
Riconoscere questo ritmo e seguirlo nella sua naturalità è una delle capacità di un primo chakra sano.
La ricerca continua di stimoli sessuali anche in età matura rivela una disarmonia nel primo chakra connesso alla sfera sessuale.
Quando siamo radicati, la nostra paura della sopravvivenza inizia a dissolversi e ci sentiamo legati alla terra, sappiamo che possiamo prenderci cura di noi stessi, al di là di quelle che sono le situazioni esterne.
Siamo in contatto con la nostra energia vitale e siamo in contatto con la naturale intelligenza umana, con il piano fisico, con le attività del corpo, con il ritmo dell'azione e del riposo.

 

LO STRESS E IL PRIMO CHAKRA

Lo stress è un problema nella nostra società moderna e inizia la sua attivazione nel primo chakra:
per sopravvivere, per avere abbastanza per le nostre famiglie, per mantenere il lavoro che abbiamo, ci mettiamo sotto pressione, cediamo dedicando la maggior parte del nostro tempo al lavoro e pian piano lo stress inizia a far parte della nostra vita.
Quando viviamo sotto stress, la ghiandola pituitaria e la ghiandola surrenale iniziano a essere sovraccariche di lavoro e questo causa uno squilibrio nei nostri ormoni e chiude il sistema immunitario.
Essere sotto stress è anche causa di una minore intelligenza, le cellule smettono di rinnovarsi.
Quando invece siamo in grado di vivere una vita senza stress, allora viviamo una vita di benessere dove l'amore e la gioia si espandono.
La meditazione, l’indagine interiore, essere nel fluire dell’energia vitale permette a questo di accadere.